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L' Ascensione di fra' Michele

L' Ascensione di fra' Michele 23 Maggio 2020

 

 

 

 

L'Ascensione di Cristo e la nostra

 

Quaranta giorni dopo la sua risurrezione, Gesù Cristo ascese al Cielo e i suoi discepoli non lo videro più (Mc 16,19; Lc 24,50-52; At 1,9-11).

Perché questa ascensione? Non poteva il risorto restare per sempre con noi?

Ricordiamo che Gesù, se ci ha lasciati con la sua presenza corporale, è tuttavia presente a noi, sebbene in altre modalità. Con la sua presenza divina; nei sacramenti, in particolare nell’eucaristia; nella sua parola; nei fratelli e nelle sorelle, specialmente in quelli poveri e sofferenti.

Ma la sua ascensione ha un significato in se stessa, che possiamo scoprire facendoci guidare dal pensiero mistico di san Tommaso d’Aquino (Summa theologiae, III, q. 57, aa. 1 e 6).

Tommaso, sulla scia della Sacra Scrittura e dei Padri della Chiesa, afferma che l’ascensione di Cristo al Cielo – al contrario di quanto potrebbe sembrare a prima vista – afferma che è per noi assai vantaggiosa, anzi, più utile della sua presenza corporale.

Innanzitutto perché l’ascensione di Cristo al Cielo accresce in noi le virtù teologali: la Fede, perché con essa egli si è sottratto alla nostra vista; la Speranza, perché con essa egli è andato preparare un posto per noi in Cielo (Gv 14,3); la Carità, perché con essa il nostro amore è sollevato dalle cose della terra alle cose del Cielo (Col 3,1). Ed anche perché solo dopo l’ascensione Cristo avrebbe mandato a noi nella Pentecoste lo Spirito Santo, che è spirito di amore. L’ascensione di Gesù al Cielo accresce la nostra riverenza verso di lui, perché ce lo mostra non più come semplice uomo, ma come Dio.

Questa manifestazione della sua Divinità è utile perché Cristo ci ha aperto l’ingresso in Cielo, nel suo Paradiso; perché egli è entrato in Cielo per intercedere per noi (cf. Eb 7,25); perché dal Cielo egli distribuisce i doni di grazia agli uomini (Ef 4,7-10).

Contemplata in questo modo, l’ascensione di Gesù al Cielo è uno di atti di salvezza che egli nella sua vita ha compiuto per noi ed è causa e modello della nostra ascensione al Cielo, dove potremo restare per sempre con lui, nella eterna beatitudine. Visione biblica, visione teologica, visione salvifica di questo mistero della Vita di Gesù in terra. Invito a vedere attraverso l'attuale pandemia - realtà e segno di tutti i mali della vita umana - il volto di Cristo sofferente, che ci rivela nella luce dell'ascensione il Suo volto vivificante  e consolante.

fra' Michele Pari OP

Bergamo



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