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I Cristiani in Medio Oriente

I Cristiani in Medio Oriente 19 Aprile 2018

Non è strano quindi che aleggi tra i cristiani di ogni parte del mondo la nostalgia della loro patria d'origine. Oggi però quelle terre sono sotto assedio e sotto le bombe; e con poche speranze di uscirne a breve. Tutti gli abitanti ne soffrono, ma in particolare i cristiani che hanno un bonus o malus in più: sono anche presi di mira dagli estremisti islamici (e non solo) i quali vedono la buona occasione per risolvere radicalmente il pluralismo religioso. Non è strano quindi che aleggi tra i cristiani di ogni parte del mondo la nostalgia della loro patria d'origine.

Oggi però quelle terre sono sotto assedio e sotto le bombe; e con poche speranze di uscirne a breve.

Tutti gli abitanti ne soffrono, ma in particolare i cristiani che hanno un bonus o malus in più: sono anche presi di mira dagli estremisti islamici (e non solo) i quali vedono la buona occasione per risolvere radicalmente il pluralismo religioso. Nella storia abbiamo già avuto un fenomeno analogo. Il Buddismo, nato in India, oggi vi è poco presente perché si è 'delocalizzato' nei secoli vero Oriente. Sta avvenendo al stessa cosa per il Cristianesimo?

I capi religiosi cristiani, dai Patriarchi locali, ai Patriarchi Ortodossi di altri Paesi, fino al Papa di Roma, richiamano da mesi la drammaticità della situazione dei profughi cristiani e di quelli che restano.

Ma senza grande successo, per la violenza dei contrasti locali e geopolitici. Non resta che pregare ? Questo non è da tralasciare, certo, ma non possiamo fare qualche cosa che vada oltre alla speranza che Dio stesso intervenga ? Altrimenti ci troveremo presto davanti ad un interrogativo come lo scioccante: perché Dio ha permesso Auschwitz ?

 



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