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Famiglia ed intolleranze

Famiglia ed intolleranze 31 Marzo 2019

Chi sono gli intolleranti nel dibattito sulla famiglia ?

 

Il World Congress of Families (Il congresso mondiale delle famiglie), che si è svolto a Verona dal 29 al 31 marzo 2019, « per affermare, celebrare e difendere la famiglia naturale come sola unità stabile e fondamentale della società », ha suscitato una valanga di polemiche pubbliche in Italia.

            Ognuno è libero di fare polemica come crede, ma quello che colpisce nel dibattito pubblico è che quasi tutti i progressistisono stati non meno intolleranti (e non-inclusivi) dei reazionari cattolici/cristiani.

              Papa Bergoglio a Loreto il 25 marzo ha affermato: «Nella delicata situazione del mondo odierno, la famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna assume un’importanza e una missione essenziali ». Ed il Segretario di Stato il 19 marzo riferendesi al Congresso di Verona: « Siamo d’accordo nella sostanza, non sulle modalità ».

             Eppure il discorso sulla famiglia sta raggiugendo un livello di conflittualità pari a quello di anni fa sull'aborto legale. Purtroppo, come allora, non si riesce più a discutere seriamente perché i cattolici sono accusati di "partito preso", di essere "omofobi", "antifemministi", "medievali".  A priori. Ancora prima che possano sviluppare le loro argomentazioni.

           Alcune settimane fa è morto in Germania il giurista cattolico Wolfgang Böckenförde noto a apprezzato presso i progressistiitaliani anche per il cosiddetto Dilemma di Böckenförde. Nella forma più semplice e stringata si può esprimerlo in questo modo: « Lo Stato liberale secolarizzato vive di presupposti che non è in grado di garantire ». 

           Ecco ! È qui che noi cattolici possiamo renderci utili e senza timore di essere "scomunicati" dai nuovi Sant'Uffizi laici. Noi cattolici, a questo livello valoriale, siamo tra quelli che hanno ancora qualche cosa di sensato da proporre. 

 



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