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Il "Cristo" di fra' Michele

Il "Cristo" di fra' Michele 23 Gennaio 2020

Accanto al nome di “Gesù” troviamo spesso il nome di “Cristo”. L'appellativo di “cristiani” viene proprio dal termine “Cristo”. Ma cosa significa questa parola e cosa ci dice di Gesù?

“Cristo” è la traduzione greca della parola ebraica “Messia”, che significa “unto”, e quindi, in senso traslato, “consacrato”. Gesù è quindi colui che il Padre ha consacrato e inviato nel mondo per compiere una missione, la missione di rivelare Dio agli uomini e di riconciliare gli uomini con Dio.

La Scrittura, però, non ci parla di una unzione materiale ricevuta da Gesù, ed allora, in che senso egli può dirsi “unto”? I Padri della Chiesa e, al loro seguito, san Tommaso d'Aquino affermano che Cristo fu unto non con l'olio materiale, ma con l'unzione dello Spirito Santo, che discese su di lui in forma di colomba al battesimo. Ma, come afferma l’Aquinate, non è allora che Cristo fu colmato di Spirito Santo; quella fu soltanto una manifestazione del fatto che lo Spirito era su di lui. Cristo, infatti, è unto e colmo dello Spirito Santo sin dal momento del concepimento. Pensiamo alle parole rivolte dall'angelo Gabriele a Maria: «Colui che nascerà [da te] sarà santo» (Lc 1,35). Secondo Tommaso d’Aquino, l'umanità di Cristo, unita al Verbo, doveva essere al massimo grado ripiena di Spirito Santo, perché il Verbo comunica la Spirito a coloro che sono uniti a lui e l'umanità di Cristo è al massimo grado unita a lui.

Quando parliamo di Cristo unto di Spirito Santo ci riferiamo alla sua umanità, a Cristo come uomo, perché come Dio, come Figlio, egli non è unto di Spirito Santo ma è piuttosto principio, insieme al Padre, della spirazione dello Spirito Santo.

Il passo biblico di riferimento è Isaia 61,1-2, che è citato in Luca 4,18-19, dove Gesù dice che quel brano del profeta Isaia si è compiuto in lui: «Lo spirito del Signore Dio è su di me, perché il Signore mi ha consacrato con l'unzione; mi ha mandato a portare il lieto annuncio ai miseri […], a promulgare l'anno di grazia del Signore». Tommaso, commentando questo brano vede preannunciato il ministero di consolazione che Gesù avrebbe svolto tra gli uomini.

Altro brano biblico significativo è il messianico Salmo 45(44),8 : «Ami la giustizia e l'empietà detesti: Dio, il tuo Dio, ti ha consacrato con olio di letizia, a preferenza dei tuoi compagni». Tommaso commentando questo versetto afferma che Cristo fu unto non con olio materiale, come abbiamo detto, ma con l'olio dello Spirito Santo, e che questo avvenne per il suo triplice ufficio di re, profeta e sacerdote. Seguendo in questo le tre figure che in Israele ricevevano l'unzione.

frà Michele Pari OP



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